nave più antica del mondo

L’affascinante scoperta è stata annunciata da degli archeologi che stavano effettuando rilevamenti nel Mar Nero ed è un vero salto nel passato. La nave più antica del mondo è stata preservata in tutto il suo splendore per oltre 2000 anni, grazie alle particolari condizioni ambientali in cui si trova. Vediamo nel dettaglio cosa hanno scoperto gli scienziati.

Secondo quanto stimato dai rilevamenti, la data precisa indicata dal carbonio la fa risalire al IV Secolo avanti Cristo, in epoca Greca. Si tratta infatti un mercantile greco, del tutto identico ad uno che si può ammirare raffigurato su di un vaso conservato al British Museum intitolato “Ulisse e le Sirene”.

Grazie a perfetto stato di conservazione, la nave più antica del mondo ha rivelato tutti i suoi segreti al gruppo di archeologi che hanno eseguito la scoperta, mostrando non solo una struttura perfettamente riconducibile alla civiltà ellenica, ma anche il carico che trasportava, una rarità per mezzi di trasporto così datati.

Le particolari condizioni che ne hanno permesso la conservazione sono principalmente 2, un fondale praticamente privo di ossigeno e circa 2.000 metri di profondità. Solo grazie alle più moderne tecnologie è infatti possibile avvicinarsi al relitto, in particolare il ROV, un simpatico robottino per l’esplorazione dei fondali oceanici, ha permesso di scansionare nel dettaglio la nave.

È stata presa la decisione di lasciare la nave più antica del mondo li dove si trova, così da conservarla intatta lontano da agenti ambientali avversi e pericolosi. Le particolare condizioni di profondità in cui si trova, saranno sufficienti per scoraggiare qualunque moderno cacciatore di tesori in fondo.



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