fake news

Le Fake News sono un tema che ha visto diversi dibattiti nei mesi scorsi a causa degli effetti collaterali della loro diffusione via web. Una notizia falsa, ben congeniata e verosimile, è infatti in grado di fare notevoli danni fra gli internauti ed i lettori meno attenti, tanto da condizionare addirittura l’informazione reale. Ma quali provvedimenti sono stati presi per arginare un fenomeno sempre più crescente online e così dannoso?

Difendersi da questo problema, soprattutto ora che le elezioni del 4 Marzo sono alle porte, è diventata una priorità del Governo, ecco perché è stata istituita una commissione presso la polizia postale con la funzione di “filtro anti-bufale” che ha il compito di analizzare ed identificare le fake news che appaiono sul web. Il meccanismo del Red Button è semplice e fa leva sull’aiuto dei cittadini: Quando un lettore si imbatte in una notizia che ritiene falsa o sospetta, può segnalarla a questa commissione che provvederà alla sua verifica, confermandone la veridicità o smascherandone la falsità.

È passato ormai più di un mese da quando il servizio è stato istituito e ad oggi le fake news ufficialmente smentite e bollate come tali dalla commissione della polizia postale sono 8. Per chi fosse interessato, è possibile recuperarne la pubblicazione nella pagina ufficiale del sito della Polizia Postale. Gli articoli sono brevi, poco più di 100 parole, senza foto, video o link, e riportano tutte la dicitura Fake News all’inizio del titolo, accompagnata dall’immagine del pulsante rosso.

Le notizie false recentemente inserite nell’elenco riguardano: le presunte schede elettorali truccate per chi vota dall’estero, il caso del passeggero extracomunitario senza biglietto sui treni di Trenitalia e il fantomatico prete che avrebbe ringraziato Allah per gli immigrati.



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