Azeglio Vicini

La notizia della morte di Azeglio Vicini è arrivata in mattinata ed ha colpito tutto il mondo del calcio italiano. L’ex ct della Nazionale aveva portato gli azzurri ad aggiudicarsi il terzo posto dei mondiali di Italia 90, dopo una gloriosa prestazione nella massima competizione calcistica. Il preparatore atletico degli azzurri lascia una moglie e 3 figli ai quali va tutto il nostro supporto. In questo breve articolo ricorderemo i momenti salienti della carriera di un grande sportivo.

La carriera del defunto Azeglio Vicini comincia nel Vicenza (1953-1956) per poi passare alla Sampdoria (1956-1963); arrivò al Brescia nel 1963 (tre stagioni in Lombardia) per poi intraprendere la carriera di allenatore. Rimase sulla panchina delle Rondinelle fino al 1968. Dal 1986 e al 1991 in Nazionale, con la quale disputò il Mondiale di Italia 90: avventura terminata al terzo posto dopo la sconfitta in semifinale contro l’Argentina e la vittoria sull’Inghilterra nella finalina.

Sono tanti i campioni degli anni ‘90 che hanno voluto esprimere un pensiero nei confronti dell’ ex allenatore. “È stato un uomo che ha avuto un’importanza enorme nella mia vita calcistica, mi ha fatto conoscere in tutto il mondo, ha creduto in me e se sono quello che sono l’80% del merito è di mister Vicini, spero che il mondo del calcio lo ricordi come merita. Era un allenatore di altri tempi, un grande professionista, per me aveva anche consigli da padre”. Ha detto Totò Schillaci.

In sua memoria a partire dalla partita di stasera per la Coppa Italia che vedrà impegnate Milan e Lazio verrà osservato un minuto di silenzio. Non potevamo esimerci dal ricordare un grande uomo di sport che ha regalato tante emozioni al nostro Paese nelle celeberrime “Notti Magiche”.



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