testamento pubblico

Ti sei mai chiesto come funziona il testamento pubblico? Quali sono i reali vantaggi dello scegliere questa opzione piuttosto che un’ altra per tutelare le tue volontà dopo che non ci sarai più? Nel seguente articolo risponderemo a queste e a molte altre domande che spesso affollano la mente di chi non è un “addetto ai lavori” e non conosce bene le differenze fra le varie opportunità testamentarie offerte dalla legislatura italiana.

Andiamo per ordine e vediamo quali sono le procedure per redigere un testamento pubblico valido, che possa essere poi impugnato al momento della dipartita del testatore. Intanto è fondamentale la presenza del notaio, figura che fa da garante per la legittimità dei fatti e delle volontà del testatore. Chi esprime le proprie volontà dovrà inoltre essere accompagnato da due testimoni, i quali assisteranno alla dettatura del contenuto del documento per poi sottoscriverne i termini.

Una volta che il testatore avrà espresso le proprie volontà pubblicamente di fronte al notaio e ai testimoni, egli dovrà apporre la propria firma per rendere definitivamente valido il testamento. La legge prevede che il notaio, qualora il testatore fosse impossibilitato a firmare, debba procedere all’autenticazione orale accertandone l’ identità e la capacità di esprimere la propria volontà in maniera attendibile e libera.

Questi sono i tre passaggi fondamentali che chiunque voglia redigere un testamento pubblico deve compiere perché esso sia valido; ma quali vantaggi porta rispetto alle altre forme testamentarie? Il primo e più evidente, è indubbiamente l’impossibilità da parte di chiunque di mettere in dubbio o male interpretare le volontà del testatore, la presenza del notaio e di due testimoni, fanno infatti da garanzia. Inoltre tutti possono disporre del testamento, anche chi non sa o non può scrivere.



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