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Floriana De Martino, apprezzata e amata dal pubblico nelle sitcom “Fuori corso” e “Chiacchiere e distintivo”, ha sbaragliato con la sua brillante e intelligente comicità i sette finalisti dell’ultima edizione del Premio Massimo Troisi, aggiudicandosi il primo posto nella categoria Miglior Attore Comico. Divertente come non mai, e dotata di una singolare personalità comica, sul palco gioca ad imbruttirsi con stravagante ironia, come solo anime folli possono fare. Prossima tappa da solista per Floriana, sarà la partecipazione alla finalissima di “Bravo Grazie”, un concorso altrettanto importante per la carriera di un comico, poiché negli anni ha premiato nomi come Luciana Littizzetto, Enrico Bertolino, Ficarra e Picone, ma anche tantissimi altri che non hanno vinto come Fabio De Luigi, Leonardo Manera e Annamaria Barbera.
Cosa significa per te vincere questo premio?
«Tantissimo! Non immaginavo che potesse succedere proprio a me. Questa del Premio Massimo Troisi è la mia prima esperienza da sola, poiché ho sempre lavorato in gruppo. L’unico pensiero prima di salire sul palco è stato quello di non deludere nessuno, di non fare brutta figura. Ringrazio fortemente Paolo Caiazzo, che oltre ad essere l’autore del testo, mi è stato vicino dandomi molta forza e coraggio.»
Quando hai deciso di partecipare al Premio Troisi?
«In realtà è un’idea che porto avanti da diversi anni, però, ogni volta, mi sono limitata a leggere soltanto il bando. Non avevo nulla di forte da presentare, fino a questo inverno, quando ho iniziato il laboratorio di cabaret con il teatro Tam di Napoli. Avevo un piccolo testo che Paolo Caiazzo ha pensato di aggiustare, così, vista l’approvazione del pubblico, ho deciso di portarlo anche al Premio Troisi.»
Da qui inizierà la tua carriera da solista?
«Vorrei iniziare tenendo testa alla realtà del teatro e del cabaret, perché ci sono molti artisti bravi.Nel mio piccolo spero di regalare qualche sorriso.»
I testi dei tuoi monologhi verranno accentrati su qualche tema in particolare?
«Essendo donna tenderò a sparlare degli uomini, anche se ci sono altre cabarettiste come Geppy Cucciari e Maria Bolignano che già lo fanno e anche molto bene. Poi, ci saranno sicuramente altri temi da trattare, vedremo».
Scriverai anche tu qualche testo?
«Per il momento sarà difficile, con la penna sono negata. Di idee ce ne sono tante, però metterle nero su bianco non è semplice. Sicuramente ci proverò, anche perché il laboratorio di cabaret che sto seguendo, mi aiuta anche in questo.»
Il tuo prossimo obiettivo?
Adesso ci sarà “Bravo Grazie”, un altro concorso al quale hanno partecipato anche alcuni vincitori del Premio Massimo Troisi. Non so se sarà lo stesso, lo spero, in ogni caso, ce la metterò tutta.
A giorni si definiranno alcuni progetti teatrali, per il momento non so ancora niente di preciso, sicuramente farò delle mattinate al Delle Palme.»
E cosa puoi dirci dell’esperienza con le sitcom?
«È stata un’esperienza unica sia con “Fuori Corso” che con “Chiacchiere e distintivo”. Sono state due sit per me bellissime, con compagnie simpatiche con cui mi sono divertita tantissimo, grazie alle quali ho conosciuto anche altre persone che mi hanno dato forza anche in questa esperienza del premio Troisi.»

Come ha iniziato Floriana De Martino?
«Da piccola ho sempre amato ballare, cantare e recitare davanti allo specchio, così dieci anni fa mia madre decise di iscrivermi al laboratorio teatrale del Teatro Totò. Da lì ho iniziato a lavorare amatorialmente con l'associazione culturale "Il Palcoscenico", interpretando un ruolo nello spettacolo ”Donna Chiarina pronto soccorso”, poi, al Siparietto, dove, dopo circa quattro anni di spettacoli, ho debuttato con la mia pima commedia da professionista “Così simili, così diversi” con Maria Del Monte e Angelo di Gennaro. Da qual momento non mi sono più fermata.»
Hai mai fatto provini per qualche film?
«Ho fatto dei piccoli ruoli in due film, quello di Alessandro Siani, “Ti lascio perché ti amo troppo”, poi, per il neo che ho sul viso, che fa molto anni ’70, ho preso parte al film “Lascia perdere Jhonny” con Fabrizio Bentivoglio e Valeria Golino.»
Cosa ti fa ridere oggi?
«La comicità demenziale, le sit alla Friends, Roberto Benigni, il Trio Marchesini, Lopez, Solenghi e naturalmente il grande Totò, ogni volta che lo guardo scopro cose diverse e rido a crepapelle da sola davanti al televisore.»
Cosa ami di più nella vita?
«Adoro gli animali, ho dei cani con i quali amo passere del tempo insieme. Tra le mie passioni c’è il teatro, il cinema, anche se ultimamente sto andando poco, la danza classica e naturalmente appena posso mi dedico a leggere un bel libro.» |