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Ad un anno dalla scomparsa del Re del Pop, la giornalista americana Aphrodite Jones presenta il suo libro, “Michael Jackson - Il Complotto”. La scrittrice ha seguito tutte le fasi processuali che hanno visto Michael protagonista per abusi sessuali nei confronti di minori. L’effettiva mancanza di prove e un gioco mediatico fuori dal normale, hanno avvalorato la tesi dell’innocenza di Jacko. Finalmente abbiamo a disposizione un documento reale e veritiero, capace di ridare linfa vitale ad un uomo che è ha vissuto fin dall’infanzia con il terrore del successo, i problemi con il padre, la famiglia, l’abbandono della sua amata dimora Neverland, per poi trovare la morte dopo un’iniezione letale per mano del medico Conrad Murray, oggi accusato di omicidio colposo. La famiglia, nel 2009 organizzò una serata speciale in suo ricordo ed oggi accogliamo noi tutti il ricordo di MJ, in questo libro. La popolarità del Re del pop non diminuisce e a distanza di un anno dalla sua morte, continuano a crescere i suoi fan e gli eventi in sua memoria. È ormai scoppiata in tutto il mondo la Michael mania, in cui artisti, ballerini si cimentano in balletti organizzati per strada con le basi delle sua canzoni. Più di così non si potrebbe fare, e un giorno le verità sicuramente usciranno a galla.
Ecco le parole di Aphrodite Jones:
“Non mi sembrava una persona capace di fare le atroci cose che gli hanno imputato. Seguendolo, col tempo mi sono resa conto dell’esistenza di un complotto che coinvolgeva gli avvocati dell’accusa e una certa élite mediatica. Al centro di tutto, naturalmente, c’erano i soldi e la fama. E dopo tutto quello che è successo a Jacko, adesso non posso fare altro che chiedermi cosa significhi la parola ‘giustizia’ negli Stati Uniti e nel resto del mondo, se i media possono manipolare la verità fino a questo punto senza uno straccio di prova. Non c’è da stupirsi che Michael Jackson abbia lasciato gli USA rimanendo un ‘uomo senza casa’ fino al giorno della sua tragica morte.”
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