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"Beautiful malice" è il nuovo lavoro di Rebecca James, tenera mamma australiana, scrittrice ammaliante.
Il titolo – bellissima malizia- e la veste grafica, curata come una nuova edizione sgargiante di Saranno Famosi, aprono la strada ad un romanzo seducente e incalzante.
La trama, talvolta nascosta in un cumulo di parole malinconiche e ricche di suspence, lascia senza fiato anche il più scettico tra i lettori che non si abbandona facilmente alle emozioni.
È una storia di amicizia, di vendetta, di un tranello ben celato dalla cattiveria e dalla furbizia. Ad essere coinvolte sono due ragazze adolescenti con passati turbolenti e vite appese ad un filo, che s'incontrano per caso, come un segno del destino volto a cercare di risollevarle da quel baratro in cui sono cadute, indipendentemente l'una dall'altra.
Tuttavia la bellezza travolgente di Alice è la sfortuna di Katherine, che dietro quegli occhi dolci aveva riposto la sua speranza di redenzione, un appiglio alla speranza, lasciato amaramente morire accanto ad un’incantevole malizia, è il filo conduttore della storia, tutta ideata e pensata per sconvolgere il pubblico.
Non c'è da meravigliarsi che lo sguardo di Katherine fosse talvolta diffidente nei confronti della sua migliore amica, e galeotta traditrice e, non meravigliatevi quando apprenderete che fidarsi è bene, e non fidarsi è assolutamente meglio. Rebecca James ci offre solo una panoramica amara di quello che abbiamo intorno, un ammasso di macerie: fantasma della città, per antonomasia, dell'ipocrisia e del vittimismo.
Un libro da non perdere, da leggere sotto l'ombrellone, magari sedute accanto alla vostra più cara amica.
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